Mercoledì, 10 Settembre, 2014

Nuovo traguardo per la ricerca contro la Sclerosi Multipla

Raggiunti e superati i centomila pazienti trattati in tutto il mondo. 

È il traguardo della terapia orale con fingolimod contro la sclerosi multipla, disponibile in Italia dal 2012, il primo farmaco ad aver dimostrato di agire su tutti e quattro i principali parametri di misurazione della malattia, ovvero su tasso di recidiva, lesioni alla risonanza magnetica nucleare (RMN), progressione della disabilità e perdita di volume cerebrale.
«Fingolimod vanta ormai circa dieci anni di esperienza clinica e le evidenze sulla sua efficacia e tollerabilità sono consolidate e arrivano da studi clinici registrativi che sono in fase di estensione», afferma Carlo Pozzilli, professore ordinario di Neurologia, Sapienza Università di Roma e responsabile del Centro Sclerosi Multipla, Azienda Ospedaliera “S. Andrea”, Roma.«I risultati dimostrano che fingolimod è in grado di rallentare la progressione della malattia. La RMN ha evidenziato la riduzione di nuove lesioni e il rallentamento del processo di atrofia cerebrale».Attualmente la terapia è approvata in 80 Paesi. La sclerosi multipla colpisce oltre 2 milioni di persone nel mondo ed è una malattia cronica del sistema nervoso centrale, che compromette il normale funzionamento del cervello, del nervo ottico e del midollo spinale. L'evoluzione della malattia si traduce in una progressiva perdita sia della funzionalità fisica (come la difficoltà a camminare) sia di quella cognitiva (come la difficoltà a svolgere attività mentali, o problemi di memoria). La malattia insorge nella maggior parte dei casi tra i 20 e i 40 anni.