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Giovedì, 27 Novembre, 2014

Sicurezza Roma: è in calo per oltre la metà dei commercianti

Per il 52,7% dei commercianti i livelli di sicurezza per la propria attività sono peggiorati negli ultimi due anni, mentre per il 41,3% non c'è stato alcun cambiamento. Solo il 5,4% considera la sicurezza migliorata. Questi i risultati di una indagine della Confcommercio di Roma sull'impatto della criminalità sulle imprese del commercio e del turismo. Al questionario inviato dalla Confcommercio di Roma a circa 5000 imprese che operano nell'ambito del commercio e del turismo della Capitale e della sua provincia, hanno risposto in 400. "L'idea del peggioramento dei livelli di sicurezza per la propria attività prevalgono tra alberghi, tabaccai e imprese dell'ingrosso alimentare - spiega lo studio Format-Confcommercio Roma -. Il 66,4% delle imprese ha visto aumentare i furti, il 55% le rapine, il 28,9% i fenomeni di usura e il 26,6% le estorsioni". Secondo il presidente dell'associazione Rosario Cerra, "la sicurezza è un fattore economico molto importante, i commercianti dimostrano di non sentirsi sicuri. La percezione è un'insufficiente copertura da parte delle forze dell'ordine". Cerra sottolinea come per quasi il 29% delle imprese l'usura si aumentata: "E' sempre più difficile ottenere credito. Sembra che la politica delle banche sia di tutelare se stesse, anche da punto di vista dovremmo trovare soluzioni insieme alle istituzioni per aprire questi cordoni". Per quanto l'86% delle imprese intervistate abbia risposto di non aver mai ricevuto minacce o intimidazioni per finalità di estorsione, "il 9,6% ha dichiarato di averne personalmente ricevute una o più volte - si legge nello studio -. Le categorie presso le quali prevalgono coloro che hanno ricevuto minacce sono state quelle dei bar, dei ristoranti, dei tabaccai, dei negozi di abbigliamento dell'imprese dell'ingrosso alimentare". Per aumentare il livello di sicurezza, per il 62,3% degli intervistati, la misura più efficiente sarebbe una maggiore protezione sul territorio da parte delle forze dell'ordine, per il 53,2% la certezza della pena, secondo il 27,9 il poliziotto di quartiere. Nell'attesa, il 60% delle imprese già "ha assunto qualche misura contro in racket, dalle telecamere alle assicurazioni".