Lunedì, 15 Dicembre, 2014

Mafia Capitale: Marino perde un'altro assessore. Cutini lascia

E' un addio polemico quello di Rita Cutini, assessore alle Politiche sociali in Campidoglio che gestì il caso Tor Sapienza. "È ora di richiudere le maglie larghe che hanno generato spazi per il malaffare - dice dopo che il sindaco Ignazio Marino le ha comunicato di volerla sostituire -. Il problema è far uscire Roma da questa emergenza". Cutini,
finita nel mirino del Pd romano dopo i disordini di Tor Sapienza, lascia "perché - dice - non ravviso più le condizioni per continuare. Domani in Giunta esordio del nuovo assessore Francesca Danese, che viene dal mondo cattolico: è presidente del Cesv Lazio, Centro Servizio per il Volontariato. Se Alfonso Sabella, il magistrato "cacciatore di mafiosi" arriva in Campidoglio come assessore, oggi è stata congedata la donna che gestì i giorni della rivolta in periferia contro il centro per rifugiati. E il rimpasto che farà nascere la giunta della legalità è ormai a buon punto.

"Ha sempre lavorato per i più deboli, la stimo", ha detto Ignazio Marino dopo un lungo colloquio con Cutini, nel quale l'ormai ex assessore ha declinato l'offerta ribadita ancora una volta dal sindaco, una delega alla famiglia e agli anziani.

Con la Cutini sono quattro gli assessori già cambiati da Marino. Cinque se si aggiunge Daniele Ozzimo che si è dimesso dopo esser stato indagato nell'inchiesta Mafia Capitale. Daniela Morgante lasciò le deleghe al bilancio, sostituita da Silvia Scozzese. Poi arrivò l'addio di Flavia Barca, rimpiazzata alla cultura da Giovanna Marinelli. Una decina di giorni fa si è dimesso Luca Pancalli. E ora Cutini.

L'avvicendamento, del resto scontato dopo il caso Tor Sapienza quando il Pd romano - non ancora commissariato - chiese esplicitamente la testa della Cutini, non è stato dunque indolore. Cutini non si è dimessa ma "dopo due ore di colloquio siamo arrivati alla decisione di concludere il rapporto di collaborazione", spiega il primo cittadino. E il Campidoglio ha subito dato il nome del successore: Francesca Danese, un'altra donna e sempre di area cattolica. E' infatti presidente del Cesv Lazio.

Ora, occupata la casella del sociale e trovato il sigillo di legalità con Sabella che avrà la delega agli appalti e alla trasparenza, a Marino resta da decidere come sostituire l'assessore alla casa, visto che Ozzimo si è dovuto dimettere perchè indagato nell'inchiesta Mafia Capitale, accusato di essere a libro paga di Salvatore Buzzi, dominus delle coop
sociali a Roma.