Lunedì, 30 Giugno, 2014

La svolta di Berlusconi: in campo per i diritti dei gay

Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, scende in campo per la difesa dei diritti di gay e lesbiche. “Quella per i diritti civili degli omosessuali è una battaglia che in un paese davvero moderno e democratico dovrebbe essere un impegno di tutti”, ha detto l’ex premier. L’apertura su questo tema arriva all’indomani del Gay Pride. “Da liberale, ritengo che attraverso un confronto ampio e approfondito si possa raggiungere un traguardo ragionevole di giustizia e di civiltà”, ha aggiunto. Una notizia che segue di poche ore l’iscrizione della fidanzata dell’ex premier, Francesca Pascale, e del giornalista Vittorio Feltri all’Arcigay. In occasione del tesseramento dei due all'associazione che tutela i diritti degli omosessuali, Feltri – editorialista de Il Giornale – ha scritto: “Noi siamo per la libertà, senza discriminazioni, convinti che sia necessario superare i pregiudizi che generano equivoci, banalità, insulti noiosi e stupidi”. Una svolta, proprio per quel Berlusconi che in passato aveva scatenato forti polemiche per una serie di battute omofobe. Nel novembre 2010 – intervenendo sul caso Ruby – Berlusconi aveva dichiarato: “Meglio appassionarsi alle belle ragazze che essere gay”. Di fronte all’apertura di Forza Italia e al tesseramento della compagna di Berlusconi, Flavio Romani, presidente dell’Arcigay , si mostra prudente e dice: “Lieti di accogliere Vittorio Feltri e Francesca Pascale tra i soci, ma l’adesione ad Arcigay comporta anche degli impegni”. Un coinvolgimento che Romani ha già chiaro: “A Feltri allora chiediamo l’apertura di uno spazio di discussione sul linguaggio giornalistico, da costruire assieme nel rispetto dei reciproci ruoli, per mettere al bando da quel linguaggio il sessismo, gli stereotipi, la violenza, perché questi sono gli obiettivi che persegue un socio Arcigay. A Francesca Pascale chiediamo invece di farsi capofila di un movimento all’interno di Forza Italia, che metta la centro le nostre istanze”. Dopo le parole di Berlusconi, il distinguo del senatore Maurizio Gasparri (Forza Italia): “Bisogna rispettare i diritti e evitare discriminazioni. Ma resto convinto che matrimoni gay e adozioni da parte di coppie gay siano una scelta sbagliata che non condivido. Oggi, come ieri”.